Post



A spasso con Gaetano

Immagine
Gli immensi spazi e la grande varietà di climi del Sud America si prestano a scoprire una grande quantità di specie di piante e animali. Come già detto, siamo rimasti impressionati dalla fitta vegetazione della zona nord della Patagonia cilena, definita anche Patagonia Verde. Qui si estendono foreste definite pluviali temperate, tipiche delle zone molto umide. Sono ricche di muschi, felci, liane ... Piante molto diverse dalle nostre. Ci hanno veramente affascinato. Soprattutto la pianta chiamata  nalca, con le sue foglie immense. Era usata dalle popolazioni indigene per i rituali. Ancora oggi la popolazione è molto legata alla nalca, usata ad esempio per preparare piatti tradizionali. E gli animali? Alcuni che da noi sono considerati domestici e quindi da rinchiudere e controllare con recinti e catene, qui sono totalmente liberi di muoversi. I cani, anche di grossa taglia, circolano liberamente per le strade cittadine. Ma non sono affatto aggressivi. Appena fuori dai centri abitati...

Da Hornopiren a Puyuhuapi

Immagine
Non sappiamo come raccontare tutte le cose belle che stiamo vedendo, ci vorrebbero almeno due post al giorno, quindi cercheremo di riassumere. Racconteremo alcune delle meraviglie che abbiamo trovato lungo il nostro percorso lungo la Carretera Austral, da Hornopirén (dove vi abbiamo lasciato nell'ultimo post) fino a Puyuhuapi. Vi abbiamo lasciato sul traghetto, un viaggio incredibile che si trascorre sul ponte godendosi il paesaggio lungo il Fiordo Leptepu. Una volta superato questo tratto, siamo andati direttamente a fare un sentiero chiamato "Cascadas Escondidas". Non erano così nascoste, ma senza dubbio erano sorprendenti! Quando arrivi all'ultima rimani senza fiato, non sai se per la salita o per la vista... Il giorno dopo siamo saliti sul vulcano Chaitén... un sentiero di quelli che il giorno dopo ti faranno sicuramente sentire le gambe. Ma ne vale davvero la pena, dall'alto i panorami sono allucinanti: un po' di vulcano fumante, un po' di montagna e ...

Il villaggio di Hornopiren

Immagine
Hornopiren è un piccolo villaggio lungo la Carretera Austral, affacciato sull'oceano. Ci siamo fermati due giorni in questo posto incantato. Isabel Allende descrive con bellissime parole la costa del sud del Cile, che a partire da qui " si sbriciola in una miriade di isole, isolette e scogli, creando un labirinto di canali, fiordi e baie. È un paesaggio selvaggio e solitario, dove la natura regna sovrana. " Proprio così. Qui nel piccolo villaggio di Hornopiren, sovrastato da imponenti vulcani innevati e circondato da fitte foreste pluviali, ci si sente abbracciati forte da Madre Natura. Prima escursione nei dintorni: lago Cabrera. Lungo il sentiero, a volte scurissimo perché tracciato sopra una recente colata vulcanica, abbiamo incontrato vecchie segherie e bianchissimi alberi di larice abbattuti e tagliati. Da queste parti fino a pochi decenni fa i lavori erano quasi unicamente il taglialegna, il pescatore o il minatore. Poi, a rivoluzionare la vita e l'economia loca...

Rotta per il sud del Cile

Immagine
Siamo arrivati a una nuova tappa e volgiamo la prua verso sud: viaggiamo in autobus da Valparaíso a Santiago e, da lì, un bus notturno fino a Puerto Montt, porta d'ingresso per la Carretera Austral. Prima sorpresa del viaggio, l'autobus: una vera invenzione! Sembra la zona business di un aereo: sedili quasi completamente reclinabili, imbottiti, con poggiapiedi... Così andrei ovunque! Già al mattino, a Puerto Montt ritiriamo dopo qualche grattacapo la nostra auto a noleggio, e inizia l'avventura. Anche prima di arrivare alla Carretera Austral i paesaggi sono incredibili sulla strada che unisce Puerto Varas con Ensenada, zigzagando lungo il lago Llanquihue e con il vulcano Osorno come sfondo. Proseguendo entriamo nella Carretera Austral dal suo punto di inizio originale, a Ralún. E qui iniziamo a sentire la stanchezza, quindi decidiamo di fermarci a riposare e passare la notte. Abbiamo una botta di fortuna: al primo posto che chiediamo, ci affittano una casetta per passare la...

Valparaiso

Immagine
Valparaíso, affacciata sull'Oceano Pacifico, è una città cilena ricca di storia e fascino. Fondata nei primi del 1500, ha subìto momenti gloriosi e di ricchezza, ma anche numerosi terremoti, attacchi di pirati, crisi economiche, ma è sempre risorta dalle proprie ceneri. Valparaíso divenne un porto fondamentale, tra i principali del Sud America, diventando un crocevia di culture e godendo un periodo di grande prosperità. L'apertura del Canale di Panama nel 1914 e lo sviluppo di metodi di sintesi per il 'salnitro' che fino a quel momento era estratto in Cile, segnò l'inizio di un declino per Valparaíso e per molte città portuali cilene. Le rotte commerciali si spostarono, privando la città di gran parte del suo traffico marittimo. Tuttavia, Valparaíso riuscì a reinventarsi, diventando un centro culturale e artistico. Ci costruì casa anche Pablo Neruda. Oggi la stupenda dimora è visitabile. Merita veramente la pena, per la vista mozzafiato e per scoprire tante curiosit...

Santiago del Cile

Immagine
Con Santiago del Cile è iniziato il primo nostro contatto con il Sud America. Che dire? All'inizio ci si sente un po' spaesati. Tanta luce e calore, per chi viene dal freddo gennaio dell'emisfero nord e si catapulta dentro la piena estate sudamericana. Tanti colori: delle case e delle strade. Tanti rumori: del traffico intenso, o dei venditori che gridano per strada ad ogni angolo. Anche tanti odori strani, soprattutto nei mercati. E quello che ci ha colpito di più di Santiago, è stato forse proprio il brulicante mercato centrale. Enorme , gigante, interi capannoni brulicanti di gente. I gatti che cercano refrigerio sopra i congelatori, l'odore di sangue nella zona dei macellai, gli incredibili colori dei banchi di frutta. Nei banchi del pesce sono esposti molluschi e crostacei a noi sconosciuti perché si trovano solo nel Pacifico. E anche quelli che conosciamo, hanno dimensioni enormi, le cozze sono 10-12 cm! Altra cosa che ricorderemo di Santiago è lo stupendo Museo d...

Volo a Santiago

Immagine
Ci siamo! Arrivato il giorno della partenza! Voliamo a Santiago del Cile, partendo da Madrid Barajas terminal 4. Struttura impressionante e avanguardistica quella di questo terminal, con tanto legno,  punti di luce naturale, curve sinuose. Un riferimento per gli architetti di tutto il mondo.

La moschea nascosta

Immagine
Tra pochissimi giorni partiremo per il viaggione in Sud America! Intanto oggi ci siamo dedicati a una passeggiata per le Toledo. Quanta bellezza e quanta storia! Una città meravigliosa. Le radici della città affondano nell’antichità: i Romani vi costruirono un importante insediamento,  i Visigoti ne fecero la loro capitale e con l’arrivo degli Arabi Toledo raggiunse un grande splendore, diventando un centro di cultura e tolleranza. Per secoli, cristiani, musulmani ed ebrei hanno convissuto a Toledo. Non solo pacificamente ma influenzandosi reciprocamente e arricchendo la città con le loro tradizioni e conoscenze. Oggi Sara mi ha fatto scoprire una moschea nascosta, incastonata tra le case in pienissimo centro. Hanno fatto un bellissimo lavoro di recupero che fa capire come ogni struttura è stata costruita sopra la precedente: strutture moderne sopra quelle medievali , sopra quelle arabe, sopra quelle visigote, sopra quelle romane.   Anche dopo tante visite, ancora Toledo ...

RIMANI AGGIORNATO! Scrivi qui la tua email per essere avvisato ad ogni nuovo post

* indica requisiti obbligatori

Intuit Mailchimp